Scuola di scrittura Holden. Torino. Quest’anno la migliore allieva del corso è Elena. La più brava, la più promettente, di una bellezza incandescente che fa perdere la testa a tutti. Una mattina il suo corpo nudo e più volte pugnalato viene ritrovato privo di vita. Matteo, un suo compagno perdutamente innamorato di lei, riceve un sms dal cellulare di Elena inviatogli pochi istanti dopo l’omicidio. L’assassino lo sfida a rileggere i dodici racconti che la sua amica ha scritto per il laboratorio della scuola. Racconti duri, di genere, violenti, grotteschi, in cui droga e sesso sono elementi ricorrenti. Cosa c’è di vero nei racconti di Elena? E perché l’assassino vuole che Matteo li legga? Inizia così per Matteo, un ragazzo smanioso come solo un surfista a Torino può esserlo, una lunga indagine tra gli insegnati della scuola – scrittori realmente esistenti trasformati in personaggi di fantasia –, tra gli studenti, tutti aspiranti narratori che annaspano in un talento incontrollabile, e tra una serie di personaggi inquietanti e lynchiani, come lo Svizzero, spacciatore e autore di favole per bambini, come il Vecchio che Urla, personaggio demoniaco e il vero maestro di Elena, o come Marzia, poetessa cieca e veggente. Paradise for all è un pastiche ironico e divertente, ma anche un giallo appassionante e adrenalinico.